14 Gennaio 2021  11:40

Hollywood, nuovi slittamenti in arrivo

Valentina Torlaschi
Hollywood, nuovi slittamenti in arrivo

No Time to Die

Data la situazione sanitaria ancora incerta (specialmente in Nord America), le release dei blockbster più attesi potrebbero essere ulteriormente posticipate

Rischia di essere ancora lunga la strada verso una ripartenza del mercato cinematografico. Specialmente con una situazione pandemica ancora molto grave a livello mondiale, a partire dal Nord America, culla della settima arte. I mercati internazionali (Italia compresa) sono, infatti, “ostaggio” delle major americane, che difficilmente porteranno in sala i propri blockbuster prima che la situazione interna negli Stati Uniti sia avviata verso un miglioramento. Se le campagne di vaccinazione sono iniziate, purtroppo l’immunizzazione di massa è ancora lontana e la situazione sanitaria resta fortemente precaria. Basti pensare che, ad oggi, circa il 65% dei cinema statunitensi, compresi quelli delle piazze più redditizie come New York e Los Angeles, sono chiusi.

 

Ecco perché, come riportano le principali testate americane – da Variety a Deadline – Hollywood sembrerebbe in procinto di posticipare nuovamente le release di diversi blockbuster, più probabilmente verso la stagione autunnale. In primis No Time to Die, ora programmato per il 2 aprile 2021, potrebbe arrivare sui grandi schermi a novembre. Ma anche Morbius (Sony), slittato dal 19 marzo all’8 ottobre 2021. Inoltre, è notizia di oggi che Warner ha spostato il film prequel dei Sopranos The Many Saints of Newark dal 12 marzo al 24 settembre 2021. Se la maggior parte dei blockbuster è già stata posticipata a metà estate o più tardi, c’è però una manciata di titoli in programma per il primo trimestre del 2021. Tra questi, il live-action Cinderella (Sony) al 5 febbraio e The King's Man (Disney) al 12 marzo. È molto improbabile che questi film mantengano tali date di uscita in sala, a meno di non abbracciare una distribuzione “ibrida” con debutto contemporaneo in digitale o in premium video-on-demand. Sulla carta, il calendario delle release dovrebbe poi tornare a essere molto affollato a maggio, con i debutti di Black Widow (Disney) il 7 maggio, Godzilla vs Kong (Warner Bros e Legendary) il 21 maggio, Free Guy (Fox) sempre il 21 maggio, Infinite (Paramount ) il 28 maggio, e ancora al 28 maggio Crudelia (Disney) e Fast & Furious 9 (Universal). Tuttavia, se le condizioni sanitarie non miglioreranno nettamente nel prossimo mese, anche qui, è quasi certo che diverse date subiranno delle modifiche.

In questo scenario, se Disney, Warner e Universal possono vantare delle piattaforme streaming di proprietà da usare come strada distributiva alternativa e/o completare alla theatrical release dei loro titoli, né Sony né Paramount hanno un servizio di streaming pronto. Quindi – come riporta Variety – queste ultime due società continueranno a ritardare le loro date di uscita o potrebbero vendere i loro titoli a piattaforme come Netflix, Hulu e Amazon Prime. Paramount, ad esempio, ha già messo all'asta gran parte del suo listino 2021, salvo A Quiet Place 2, la cui uscita per ora è prevista per il 23 aprile. L’incertezza, quindi, rimane profonda e il calendario delle release è ancora precario. E se è vero che le windows sono ora (forzatamente) più flessibili, è altrettanto vero che per i grandi blockbuster è difficile ottenere una performance redditizia senza lo sfruttamento della finestra cinematografica tradizionale. Come sottolinea Variety, infatti, Wonder Woman 1984 rischia di perdere oltre 100 milioni di dollari delle entrate al botteghino ed è tutt’altro che scontato che i ricavi aggiuntivi degli abbonamenti a HBO Max compenseranno la perdita di vendite di biglietti.

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