26 Gennaio 2012  16:00

Rodano (Idv): cultura in default a causa della Regione Lazio

BOVn
Rodano (Idv): cultura in default a causa della Regione Lazio

Per il consigliere regionale, previsti tagli del 60% da parte della giunta Polverini

“La Regione Lazio sta sottoponendo i suoi territori a un’azione di desertificazione culturale che rischia di distruggere anni di paziente lavoro sulla semina e la costruzione di opportunità culturali”. Non usa mezzi termini Giulia Rodano, consigliere regionale e responsabile nazionale Cultura e Istruzione dell’Italia dei Valori, per descrivere la gestione della cultura da parte della giunta Polverini per il 2012. Insieme al capogruppo e segretario regionale Idv Vincenzo Maruccio, Rodano ha attaccato le politiche regionali in una conferenza stampa a Roma parlando di “un taglio del 60% delle risorse destinate alla cultura approvato nel bilancio per l’anno in corso dalla gestione Polverina”. Durante l’incontro, Rodano e Maruccio hanno illustrato le decisioni prese dalla giunta regionale che nel bilancio ha azzerato interi capitoli dell’assessorato alla Cultura, decurtandoli in media del 60% e accorpandoli in macrovoci che impediscono una chiara lettura definita dalla Rodano “una discrezionalità della gestione del denaro pubblico che è una pericolosa novità amministrativa”. Secondo i due esponenti Idv, nel 2011 si registravano singole competenze di bilancio per complessivi 13 milioni di euro. Ora queste vengono invece raggruppate in un’unica voce da circa 5 milioni. Un taglio significativo che si tradurrà in mancati bandi regionali e nell’azzeramento di fondi culturali per provincie, municipi e Roma Capitale. Azzerato anche il contributo della Fondazione Musica per Roma, mentre perdono circa 3 milioni di euro di contributi regionali Teatro di Roma, Teatro dell’Opera e Santa Cecilia che a tutt’oggi non sanno quanto riceveranno dalla Regione. “Senza certezze su bandi e contributi nessun ente culturale è in grado di programmare la propria attività” ha dichiarato Rodano; “di questo passo scompariranno officine culturali, festival estivi come quello di Villa Adriana, sarà ridimensionata l’attività della rete teatrale ATCL che allestiva 300 spettacoli l’anno nei teatri dei comuni laziali, e andranno in default musei, archivi e biblioteche regionali che vedono il loro contributo passare da 2 milioni del 2009 ai 250mila euro del 2012”. Negativa per il consigliere regionale anche la gestione di cinema e audiovisivo della giunta Polverina, con i 15 milioni di euro del bando erogato a fine 2011 di fatto già assegnati a produzioni realizzate nell’anno passato e zero risorse e bandi per le nuove produzioni per il 2012. Rivisto anche il piano di intervento previsto dal POR FESR 2007-2013 sui Grandi Attrattori Culturali che era stato approvato dalla giunta precedente, passati da 35 milioni di euro a 5 milioni che ricadranno solo su Tivoli e le necropoli etrusche. “Chiederemo all’assessore Santini di venire in commissione a dirci come vuole spendere le risorse” ha concluso Rodano; “siamo disponibili a consigliare un’oculata distribuzione del poco rimasto, ma bisogna garantire l’emanazione di bandi pubblici e la possibilità per i cittadini di verificare la destinazione delle risorse”.

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    I cinema vanno riaperti
    Ora che il vaccino è arrivato, pur con tutti i limiti del caso, si apre un orizzonte di speranza.
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